martedì 28 novembre 2006

Nostalgia canaglia


Oggi il colpo è stato basso, il link all'articolo del pais inaspettato, niente più botellón con questa vista, niente più tinto de verano sulle scalette del duomo con la polizia che ti scaccia da una piazzetta all'altra, ma sempre gentilmente, con educazione. Già sanno verso quale piazzetta ti sposterai, ma aspettano, ti fanno festeggiare qualche minuto e poi tornano a dirti di andartene senza crederci. Svoglitamente. Che bella città. Da qualche parte in periferia però sorgerà il primo botellódromo, luogo apparentemente squallido, ma che voglio leggere come una prima risposta della città. Voglio tornare laggiù e vederlo, temo che sembrerà un ghetto. Mi ricordo che proprio in cima, dietro l'Alhambra, in un giardino d'epoca romantica, con un custode grasso e gentile, c'è una scritta nascosta rivolta a chi passeggia, Granada figlia del sole e fanale del paradiso. L'ultimo regno arabo dell'Europa cattolica. Per tutta la città si nota questo scontro fra le due culture, piazze e statue dei re cattolici che conquistarono la città e sopra i palazzi arabi. E' stata conquistata nell'anno 1492, un anno nefasto direi. La cattedrale stessa è incerta, piazzata in mezzo alla centro e troppo ingombrante, rimasta a metà con una torre campanaria non terminata e una mai iniziata. E poi c'è l'Al-hambra, per nulla ingombrante, con un'architettura accogliente e che ti lascia sedere di fronte a giochi d'acqua. Dove ogni giorno a mezzogiorno la luce e l'ombra tagliano a metà i locali interni non possono che nascere leggende, quelle di Irving e quelle della storia. Con Boabdil che scoppiò a piangere cedendo le chiavi di Granada ai re Cattolici, che non osò voltarsi fino a che arrivato a una grossa distanza da sopra una collina guardò la città per l'ultima volta e sospirò capendo cosa aveva perso, la collina oggi si chiama Sospiro del moro. Si dice che nelle notti serene d'estate si possa sentire ancora quel sospiro sotto le mura della città, ogni tanto andavamo a fare un botellón lassù

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Commozione da Gabo, molta...rimpiango anche io i miei pochi giorni in Andalusia....ce artonamo insieme?

Anonimo ha detto...

più de 'n'emozione.

Anonimo ha detto...

che piacere leggerti! la nostalgia vale anche per me, indimenticabili serate passate tra botellon in piazza con erasmus italiani (fra cui la futura sposa di Ciccio!) e l'albaicin e le sue gitane che vivevano nelle grotte e ballavano flamenco. L'unica città che si è permessa di farmi rimpiagere per un attimo di nn averla scelta come meta del mio erasmus al posto di barcellona. mi accodo a Gabo nell'organizzazione di un viaggio di massa a Granada. davvero. magari ripassando per barna(che nn fa mai male)....besos

Anonimo ha detto...

Tisha?Conoscevo una Tinisha, proprio al tempo di Granada, ma non parlava italiano,non dovresti essere tu...ora aggiungo un link essenziale che mi è sfuggito fino ad ora e ripeto che se qualcuno è interessato venerdì vado a Terni per il convegno che sono riuscito a trovare. Mercato libero ed efficienza energetica. Si parte alle 8:30/9:00, più 8:30 comunque. C'è la pausa caffè, alla fine pizzetta e birra a passeggio. L'idea a me piace,chi si unisce?

Anonimo ha detto...

tisha è la patti, forfeit, in veste diminutiva lusitana. io so' stracanato. fino a un'oretta fa stavo come 'n picchio. poi me so' perso sulla strada del ritorno (come sempre, e come sempre piacevolmente), ritrovandome sotto er cuppolone. credo che m'abbia privato di ogni energia, l'infame stato-canaglia. ora vado a farmi la barba. e tu, focaia, segna per me

Federico ha detto...

Ahhh,allora un bacio alla Patti!!E segnerò,lanciato da Trippa

Anonimo ha detto...

focaia già sognava di una tisha esotica che tornava a cercarlo nostalgica delle notti granadine passate insieme....e si era giustamente dimenticato della sua più vicina amica con la quale avrebbe dovuto compartire questo blog! qualcuno del mondo bloggarolo vuole vedere il film di sorrentino e/o quello di sofia coppola, che io ancora nn l'ho fatto? mi faccia sapere tra stasera e domani

Anonimo ha detto...

Io verrei a vedere a Sorrentino, ma ci possiamo sentire domani, nel tardo pomeriggio direi...tisha era inglese e bellissima, beveva una quantità di coca-cola spropositata, una caratteristica abbastanza fastidiosa. Nostalgica lo sarà senz'altro cara Patti