giovedì 17 aprile 2008
Moskovskaya
mercoledì 16 aprile 2008
chi 'n è morto s'arvede
sabato 8 marzo 2008
Pacificamente

La malattia, la cosiddetta pacifica, arranca e lentamente ne uscirò, forse per la metà della settimana che incombe. Maledizione. Ma ormai non conviene lamentarsi troppo, preferisco la semplice imprecazione alla lamentela. Oggi nel vano tentativo di ricercare un vecchio cd ho ritrovato un playmobil del galeone dei pirati, quello col fez marocchino, quello che stava in cima all'albero maestro della nave. Secondo me chiaramente il più bello di tutti. Non ricordavo quanto mi piacessero i pirati da piccolo, molto, ora che ricordo. Li guardavo disinteressatamente prima di leggere il corsaro nero, il vero e proprio libro della svolta. Prima non leggevo quasi per niente e prima non mi interessavano i galeoni da mettere nella vasca del bagno. Ma con quel libro è iniziata una passione dell'infanzia con il vestito nero, da corsaro, indossato a carnevale, con la benda e il mantello. Lo spadino alla destra di un bambino impacciato anche perché cieco da un occhio e con i baffi finti disegnati. Le feste del martedì grasso a scuola erano divertenti camuffato così, da fuorilegge e ribelli, immagino di aver avuto il mio fascino anche se limitato da un solo occhio libero. Temo però che sia soltanto immaginazione, diciamo pure che non ero il più ambito delle sezione A del Giovanni Cena. Chissà però com'è che tanti bambini rimangono affascinati dalla figura del pirata, chissà se è la vita in mare, le spade, i colori dell'abbigliamento o semplicemente l'oro. Magari sotto sotto nei bambini cova un'idea di ribellione, una lotta contro un potere dispotico descritta sommariamente dalle gesta dei pirati di Salgari, magari è questo il fascino che si cerca con una benda all'occhio e lo spadino di plastica. Ma ora basta passioni infantili, il sonno incombe, un saluto al mondo sano che pasteggia limoncello, io proverò a seguirne l'esempio con un misurino di sciroppo e domani sarò un uomo migliore
venerdì 15 febbraio 2008
Immagini
domenica 3 febbraio 2008
Into the wild
venerdì 4 gennaio 2008
L'Italia, l'energia nucleare e gli ingegneri
giovedì 3 gennaio 2008
Omaggio
Ho deciso di iniziare con l'immagine datata del compleanno di Giovi al Circoletto, con pizza, vino, crostata e Go tra le donne. Comunque ecco qua la lista promessa, spero che regali più de n'emozione a Giovi stesso, che ha investito tanta parte delle risorse economiche di questo mondo per regalarmi il buono, con la firma di Ornella in bella mostra, tra l'altro:- Cormac McCarthy - La strada
- Philiph Roth - Lezioni di anatomia
- Ian McEwan - Amsterdam
- William Faulkner - Mentre Morivo
- Orhan Pamuk - Il libro nero
- Giancarlo de Cataldo - Nelle mani giuste
- Antonio Lobo Antunes - Buonasera alle cose quaggiù
Mo scelgo che libro portamme a Foggia la prossima settimana, tra i montarozzi de quelle parti e qualche mulino a vento
Angola

E' bello quest'inizio e mi sento di lasciare qua in fondo l'invito a leggere Lobo se non lo avete mai fatto. Ora l'omaggio a Gozzi con la lista dei libri comperati col buono.Non so se lei disse-Era questa la casao(forse)- Vent'anni fa noio(può darsi, non ne sono sicuro)- Ho abitato quioppure non disse nulla, si limitò a salire da Muxima per
venirmi accanto, forse un po' davanti a me...
domenica 30 dicembre 2007
Vorrei la voce forte che non ho...
Torno al blog e annuncio al mondo la mia malattia di fine anno, come da tradizione e come da imbecille. Temo di aver sentito freddo, temevo il raffreddore e invece è febbre con tutte le madonne del caso. Per l'ennesimo capodanno sarò malato, credo che sia un fenomeno da studiare, sospetto che nessuno sia bravo come me nell'ammalarsi attorno al 31 di dicembre. Vabbè, me ne farò una ragione, domani comunque chiamo il roseo dott.Paoletti e vediamo che si può fare per rimettersi in tempi brevi. La voce scarseggia, respiro a fatica e ho una piacevole sensazione di caldo, ma mi consolerò scaricando tutta la discografia di Pierangelo Bertoli. Domani punto a un post intenso e fastidioso, come il pizzicore che ho in gola. Un saluto al mondo conosciuto, stateme bene voi che potetedomenica 2 dicembre 2007
esport
L'ho scoperto questa mattina, e il pensiero è volato a un trio di persone che gioca e spesso me fa ride. E' gente che sorseggia acqua da un bicchiere a sorsetti tra una pausa e l'altra del gioco. E' gente che magna tutte le merendine che trova intorno. E' gente che riceve quindici telefonate nel tempo di una partita. E a loro voglio dedicare questo post. Esiste una televisione in Germania, D:SF, che trasmette partitre virtuali nelle piovose mattinate domenicali e nella prima parte del pomeriggio. Viene giocato un campionato parallelo, una Bundesliga virtuale con tanto di premiazioni e veline. Mangiando cereali, pane e marmellata questa mattina mi sono sentito come nel salotto di Gozzi, solo che chi vedevo in televisione erano persone davvero malate. Ognuno indossava la casacca della sua squadra, giocava e veniva ripreso da orribili primi piani che si alternavano agli spezzoni della partita, col tifo degli amici e delle ragazze a fare da sottofondo. Non pensavo si sarebbe arrivati a tanto, credo che il in qualche modo fosse coinvolto anche Becknebauer, vecchio e alla ricerca di qualche soldo. Sorridente, comunque. Così ora mi ritrovo a immaginare Bozzi, Giovi e Trippa che giocano davanti alle telecamere di Italia1, con Zenga e Boniek che commentano e tutte le veline degli ultimi quindici anni a fare da contorno aspettando il vincitore. Avrei voluto pubblicare la fofotgrafia delle veline, ma credo che questa renda meglio l'idea. Ma ora è arrivato il momento della passeggiata nel mercatino natalizio di Oldenburg sorseggiando grog, salut au monde